C’era una volta ad Appiano…
Non è solo la magia del paesaggio vinicolo: anche i luoghi che circondano la Strada del vino dell’Alto Adige non hanno nulla da invidiare in fatto di leggende.
Troverete di seguito alcune delle più belle saghe di Appiano:
"Die Fuchsischen Reiter"
Tra San Paolo e Missiano emergono alcuni cucuzzoli sabbiosi. Su uno di questi si trova il rudere del castello “Fuchsberg”. Questo porta il nome dai cavalieri, più tardi conti Fuchs von Fuchsberg, i quali nella storia della regione avevano un ruolo importante. Uno di questi ricchi signori donò alla gente povera del paese di San Paolo un’elemosina annuale. Dalla rendita dei beni donati, ogni anno a Natale, doveva essere distribuito un bue arrostito tra di loro. Anche un buon sorso di vino non doveva mancare. Si donava insieme all’ arrosto due “Yhrn” di vino; un’abbondante quantità. L’economato dei beni donati nonchè la distribuzione era stata affidata al parroco di San Paolo. Per parecchi anni questa donazione veniva rispettata fedelmente, finchè un parroco nuovo non rispettava più questa donazione. Non diede più niente ai poveri a Natale.
L’anno seguente, il mercoledì prima di Natale, verso sera, dal paese di sotto, comparivano improvvisamente omini allampanati con delle barbe bianche lunghissime e spade interminabili e arrugginite, su cavalli magrissimi di un colore giallastro pallido, che si fermavano davanti alla parrocchia di San Paolo.
Erano i signori “Fuchs von Fuchsberg”, sorti dalle tombe, per esortare il parroco alla donazione. Davanti alla parrocchia sguainavano le spade dal fodero e le brandivano con le loro mani ossuti minacciosi nell’aria.
Il parroco si ricordò immediatamente della donazione trascurata e dava ai cavalieri la promessa sacra di rispettare in futuro fedelmente questa donazione. Dopodichè i cavalieri si allontanavano verso la strada dalla quale sono arrivati.