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Castelli, rovine & residenze nobiliari | Mostra

Il paesaggio culturale di Appiano in immagini

 
 

Castelli, rovine & residenze nobiliari

Una mostra del Comune di Appiano sulla Strada del Vino. In collaborazione con l’Istituto Castelli del Sudtirolo e Heimatpflegeverein Eppan/Appiano. Curatore: Dott. Martin Laimer
Con il rinnovato interesse dell'epoca romantica per il Medioevo e l'avvento della pittura di paesaggio Appiano si trovò all'inizio de XIX secolo al centro dell'interesse di pittori e topografi. Castelli, rovine e residenze immerse in un ricco paesaggio plasmato dall'uomo offrirono loro una grande quantità di motivi. Ne sono testimonianza stampe, acquerelli, dipinti ad olio, disegni a penna e a matita.
 
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Il paesaggio culturale dell’Oltradige è caratterizzato dai numerosi castelli, rovine di fortezze e residenze nobiliari. Questa straordinaria ricchezza di beni monumentali è unica in Alto Adige. Già nel Medioevo si stabilirono ai piedi della Mendola, oltre ai conti di Appiano con la loro corte, anche numerose altre famiglie gentilizie di cui resta testimonianza nelle numerose fortezze, torri di abitazione e nei masi vinicoli. Dai nuclei abitativi medievali si svilupparono all’inizio dell’età moderna molte residenze rappresentative nello Stile d’Oltradige. Il fascino particolare di questi edifici risiede nella riuscita simbiosi tra le tradizioni costruttive locali e gli elementi dell’architettura rinascimentale italiana, dovuta alle maestranze comasche che giunsero nell’Oltradige attraverso la Valtellina e la Val di Non, oppure da sud. I loro nomi ci sono stati tramandati in singoli casi da contratti d’appalto, e più raramente da inscrizioni sugli edifici.

Con l’avvento della pittura romantica di paesaggio e del vedutismo all’inizio del XIX secolo Appiano e l’Oltradige furono tra le mete preferite di topografi, artisti ed artiste, tra i quali personalità note come Thomas Ender, Ferdinand Runk, Pietro Marchioretto, Ludwig Neelmeyer, Edward Theodore Compton, Johanna von Isser-Großrubatscher o Gottfried Seelos. Ispirati dalle bellezze paesaggistiche, dal clima mite, dai castelli incantati, dagli scorci pittoreschi e dalle fiere rovine di fortezze, nacquero innumerevoli opere grafiche a stampa, dipinti ad olio, acquerelli e disegni a penna e a matita. Tra di essi vi erano motivi ricorrenti come Castel Firmiano, il “portone” verso l’Oltradige o il cosiddetto “Paulsner Loch” con il Castel Warth e la rovina di Castel Castelvecchio, il cortile interno della residenza Wohlgemuth, i castelli di Gandegg, Englar, Moos e Freudenstein, nonché la rovina di Castel Boimont e, ovviamente,
Castel d’Appiano. Questo complesso fortificato è dal maggio del 2016 in possesso del Comune. Ad esso è dedicato un apposito vano dell’esposizione.

L’Oltradige continuò ad esercitare una speciale attrattiva anche nel XX secolo. Si sono conservati motivi appianesi di quasi tutti gli artisti più noti dell’Alto Adige, come Hans Weber-Tyrol, Albert Stolz, Max Sparer, Franz Lenhart, Hubert Mumelter, Eddy von Ferrari, Robert Scherer ed altri.

La mostra dedica una parte introduttiva al paesaggio culturale dell’Oltradige e ai suoi elementi costitutivi, si occupa dello Stile d’Oltradige e dei termini di fortezza, castello e residenza, spesso impiegati in modo erroneo. Un ulteriore tema è la grafica a stampa con le sue diverse tecniche che hanno contribuito in modo sostanziale alla diffusione della pittura paesaggistica romantica.

Con Anton Lindner e la figlia Wilhelmine Lindner-von Ferrari sono rappresentati nella mostra due artisti locali poco noti del XIX secolo. Ai loro acquerelli di castelli e residenze appianesi sono dedicate due stanze apposite.

Nel complesso vengono presentati nella mostra oltre 100 prestiti di opere di proprietari pubblici e privati. Vi sono rappresentati 12 diversi castelli, fortezze e rovine oltre a 24 residenze nobiliari. Accanto a singoli oggetti e insiemi architettonici si trovano anche vedute di paesaggi. Inoltre al piano terra della Lanserhaus possono essere ammirati cinque modelli di grande formato di fortezze appianesi. Modelli più piccoli di castelli provenienti dalla collezione Trostburg si trovano nei vani dei due piani superiori. Il tema dell’esposizione viene infine completato dalle vedute di
cartoline postali illustrate del tardo XIX secolo e dei primi del Novecento, oltre che da interessanti curiosità di tempi ormai passati.

Inaugurazione: venerdì 29 settembre alle ore 19

Data:
29 settembre - 12 novembre 2017

Orari di apertura:
Martedì - Sabato dalle ore 15 - 18
Domenica dalle ore 10 - 12 e ore 15 - 18

Ingresso libero

Location:
Lanserhaus
Via J.G. Plazer 22-24
39057 San Michele | Appiano

Contatto:
Lanserhaus
Via J.G. Plazer 22-24
39057 S. Michele | Appiano
Tel. +39 0471 66 75 66
cultura@appiano.eu
www.lanserhaus.eu
 
 

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