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Notti musicali
Concerto live di ottoni
Il folklore è “passato di moda”? Al contrario! Quando i musicisti di Appiano si mettono in ghingheri e tirano fuori i loro strumenti, è un vero tripudio di ottoni, cui si può assistere anche nelle Notti musicali di Appiano.
Amano ciò che fanno, ma soprattutto lo fanno bene. Una marcia vivace, una polka popolare, colonne sonore famose e brani moderni. “Suonano di tutto, ma le marcette sono le più apprezzate”, rivela Bernhard Andrich, suonatore di corno francese e direttore della banda musicale di Cornaiano, una delle quattro attive nel Comune di Appiano.
Bravi musicisti e fucina di talenti
In alcune persone, il talento e l’amore per la musica sono innati. La famiglia di Jakob Obkircher, direttore della banda Frangarto, nel tempo ha vantato ben nove musicisti.
Dopo la frequentazione dell’eccellente scuola di musica locale, non ci sono ostacoli all’ingresso nella banda. “È passione, hobby, cameratismo, equilibrio, ma anche impegno”, ricorda Obkircher. Dopotutto, le numerose esibizioni in contesti religiosi e profani prevedono anche le prove, che si svolgono due volte alla settimana o più spesso prima di importanti concerti.
Ritmi freschi nelle miti notti d’estate
Un pubblico numeroso significa massima concentrazione. “Ciò accresce la voglia e la gioia di suonare”, riferisce Alexander Pircher, suonatore di corno tenore e direttore della banda di San Michele-Appiano. Durante le Notti musicali, i concerti si tengono talvolta nei padiglioni del centro. “Le esibizioni in una residenza o in un cortile sono particolarmente suggestive, ma anche una vera sfida, perché l’acustica può cambiare completamente”, afferma Pircher.
Suoni e costumi
La composizione del gruppo è fondamentale anche per la qualità del suono. “È indispensabile un mix equilibrato di ottoni bassi e alti, fiati e percussioni”, spiega Dominik Ebner. Questo percussionista dalla barba rossa è il direttore della banda musicale di San Paolo, che si distingue per le giacche blu e i cappelli a cilindro. Per il resto, i quattro gruppi presentano le medesime dotazioni. Il costume maschile, in linea con la tradizione dell’Oltradige, è essenziale per garantire un aspetto adeguato e sottolineare l’appartenenza alla banda. “Di proprietà dell’associazione, il costume viene messo a disposizione dei suoi membri”, spiega Ebner, e costa fino a 3000 euro a persona, senza parlare della cintura ricamata che si aggira intorno a 1500 euro. Ma l’immagine è importante e fa la sua bella figura.
Una foto, per favore!
“A volte in estate, molti turisti stranieri o provenienti da grandi città come Milano e Roma ci chiedono una foto”, afferma Bernhard Andrich, direttore della banda di Cornaiano. Fanno parte del gruppo anche le vivandiere che, un tempo, marciavano “per bellezza” accanto alla formazione di soli uomini, sorreggendo due barili di grappa e due decorazioni floreali. “Ora una buona metà dei musicisti sono donne: senza di loro potremmo chiudere i battenti”, scherza Andrich.