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SAPORI

Regole di degustazione per veri intenditori

Alcune modalità di approccio al vino fanno rabbrividire i veri conoscitori. Per gustare questo nettare con stile anche durante una vacanza ad Appiano, ecco alcune regole da seguire.

  • Mani lontane dalle botti: durante le visite guidate in cantina, non si deve bussare né sedersi su di esse.
  • Secco significa secco: in Alto Adige i vini sono generalmente senza zucchero residuo. Ordinare un vino “extra secco” dà l’impressione di non saperne molto sull’argomento.
  • Spritz? Meglio di no! Che sia con acqua minerale o limonata, allungare il vino è considerato quasi un “reato”.
  • Qualità anziché quantità: sebbene alcuni chiedano di riempire il bicchiere, la cultura enologica prevede di versare non più di un ottavo, così da consentire a bouquet e temperatura di sprigionare tutto il potenziale del vino.
  • Lo spumante rimane fermo, almeno nel bicchiere: agitarlo fa disperdere l’anidride carbonica. Va dunque sorseggiato, senza rotearlo nel bicchiere.
  • Stelo, non coppa: il bicchiere va tenuto per lo stelo, così da mantenere la temperatura ideale e garantire, senza impronte, la trasparenza del bicchiere.
  • La giusta temperatura: i vini bianchi vanno bevuti freschi (8-12 gradi), i rossi leggermente temperati (14-18 gradi). Se troppo freddo, il bianco risulta insipido, se troppo caldo, il rosso risulta alcolico.
  • Cubetti di ghiaccio? Assolutamente no! Il vino va raffreddato dall’esterno. Mettere la bottiglia in acqua ghiacciata fa miracoli, senza alterare il gusto.
  • Alla forma segue l’aroma: il bicchiere ideale deve essere panciuto e restringersi verso l’alto, consentendo così agli aromi di sprigionarsi e salire delicatamente al naso.
  • Non coprire gli aromi: prima di bere il vino è meglio evitare menta piperita, gomme da masticare o caffè forte, perché ne coprono il gusto delicato.
  • E l’aspetto più importante? Rilassarsi, mettersi comodi e godersi il momento. Il vino non è una competizione, ma un rituale. Alla salute!

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